Sogno di una notte di inizio estate: l’oro di Benedetta Pilato
La tarantina, a soli 17 anni, diventa campionessa mondiale sui 100 rana

I grandi avvenimenti non si possono dimenticare. Che siano gioiosi o nefasti, ricordiamo tutti, in quel preciso momento, dove eravamo. E voi dove vi trovavate quando Benedetta Pilato conquistava l’oro mondiale? È storia, leggenda, di poche ore fa. C’è chi era incollato davanti alla televisione per seguire in diretta l’impresa della 17enne di Taranto. Chi invece preferiva fare altro, per scaramanzia, o perché troppo coinvolto emotivamente – come Salvatore, il papà. Chi era impegnato a scrivere un libro sulla stessa campionessa. Anzi no, quello è stato già fatto (“Benny per sempre”, l’opera a lei dedicata). Quel che accomuna tutti noi è sentimento di stupore verso questa ragazza fenomenale. Una predestinata.
L’impresa mondiale
Budapest, martedì 20 giugno 2022: Benedetta Pilato conquista la medaglia d’oro nei 100 metri rana femminili. Vince in 1’05”93 precedendo di 5 centesimi la tedesca Anna Elendt che aveva il miglior tempo delle semifinali. Dimostra di essere un’atleta completa, ovvero competitiva anche sulla distanza olimpica (aveva brillato sempre sui 50, considerata la sua specialità). Un trionfo non affatto scontato. L’atleta, infatti, non brilla nella qualificazione alle semifinali chiudendo in 1’06”68. Nella prova successiva riesce a migliorare facendo registrare il secondo tempo assoluto in 1’05”88 alle spalle della stessa Elendt In finale, dalla quarta posizione ai 50 metri, si rende protagonista di una rimonta entusiasmante. E si mette alle spalle anche l’olimpionica Ruta Meylutite.
Chi è Benedetta Pilato
Nata a Taranto il 18 gennaio 2005, “Benny”, come viene chiamata, è allenata da Vito D’Onghia e tesserata per il Circolo Canottieri Aniene. Nel suo futuro immediato c’è il gruppo sportivo della Polizia di Stato a cui ha fatto ingresso pochi giorni fa. La sua prima società, intesa come gruppo di amici o casa, è stata la Mediterraneo Sport, nella città dei due mari. Tanti e precoci i risultati per la campionessa europea in carica e primatista mondiale sui 50 metri (29”30). A quattordici anni, è stata l’atleta italiana più giovane a debuttare in un campionato mondiale, battendo il record della Divina Federica Pellegrini. Conquistò l’argento ai Mondiali di Gwangju 2019 dietro alla statunitense Lilly King. Al di fuori della vasca BP viene apprezzata come ragazza sempre sorridente, solare, capace di vivere con leggerezza la sua passione più grande. Perché lei vuole divertirsi nel fare quello che ama. Lo stress tuttavia deve aver prevalso ai Giochi olimpici di Tokyo, lo scorso anno, quando nelle batterie era stata squalificata. Ma adesso l’azzurra si è riscattata alla grande e avrà mille altre occasioni per affermarsi nei grandi palcoscenici internazionali. Tutto il Paese, la comunità di Taranto in particolare, si stringono attorno a lei, e la ringraziano per l’ennesimo sogno che ci ha regalato.
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