San Marzano, festa al santuario rupestre della Madonna delle Grazie

Sabato 1 e domenica 2 luglio San Marzano festeggia la compatrona, Maria SS.ma delle Grazie, nell’omonimo santuario a circa tre chilometri dal paese.
La festa sarà preceduta venerdì 30 giugno dalla “Notte bianca” che avrà luogo nella zona del santuario con il gruppo di pizzica “Pizzikatundy”, esibizioni di musica live, reggae e dj set.
Sabato 1° luglio alle ore 18.30 processione con il simulacro della Beata Vergine per le vie del paese con una sosta in piazza Maria Santissima delle Grazie per la celebrazione della santa messa e la consegna delle chiavi alla celeste compatrona; alle ore 21, in zona santuario, spettacolo con Pino Campagna e il gruppo musicale dei Nitrophoska, con dj set.
Domenica 2 luglio, giorno della festa, dalle ore 5 si terrà il tradizionale pellegrinaggio dal paese al santuario con le autorità civili e religiose e la partecipazione di molti fedeli, provenienti anche dai centri vicini; all’arrivo, alle ore 6.30 santa messa celebrata dal parroco don Cosimo Rodia; altre celebrazioni eucaristiche alle ore 10 in parrocchia e alle ore 19 al santuario; alle ore 21, in zona santuario, concerto della grande orchestra “Tarant Simphonic Band” diretta dal m. Giuseppe Gregucci. Il tutto alle ore 22.30 sarà coronato dai fuochi pirotecnici della ditta Itria Fireworks di Martina Franca. L’artistica illuminazione sarà curata dalla ditta Perrotta di Squinzano mentre il servizio bandistico alle processioni sarà effettuato dall’associazione “Armonia” di San Marzano.
La chiesa della Madonna delle Grazie si affaccia su una lama del territorio, in uno splendido scenario di gravine; la lama profonda circa cinque metri nel punto più alto, suggestiva e particolare, è caratterizzata dalla presenza di molte grotte di varie dimensioni che si aprono sui costoni. La chiesa ipogea pare sia stata caratterizzata da diversi periodi di costruzione: il primo fino al secolo XV con la dedicazione a San Giorgio, il secondo dal XVI ai nostri giorni dedicato alla Madonna delle Grazie, anche se la chiesa viene ufficialmente citata in un documento del 1709. L’ipogeo ha forma approssimativamente quadrangolare, dalle mura caratterizzate dalla presenza di segni che inducono a un mutevole scenario spaziale e liturgico. Infatti ci sono tre accessi diversi (oggi ristrutturati): due si affacciano sulla lama e uno collega l’ipogeo con la chiesa soprastante. L’elemento principale è l’affresco della Vergine con Bambino al quale fu attribuito un significato miracoloso, inizialmente limitato al volto di Maria e del Bambino mentre più recentemente si è risaliti alla raffigurazione completa. La chiesa sovrastante è di recente costruzione e custodisce il simulacro della Madonna delle Grazie, risalente probabilmente al 1800.
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