Grottaglie onora la Beata Vergine Immacolata

A cura dell’arciconfraternita del Santissimo Sacramento e della parrocchia Maria SS. Annunziata, con il patrocinio del Comune, a Grottaglie la festa in onore della Beata Vergine Immacolata apre al periodo di preparazione al Santo Natale con una serie di eventi ed iniziative religiose e popolari.
I festeggiamenti sono iniziati domenica scorsa in chiesa madre con la presentazione del ‘Calendario di San Ciro 2025’, a cura del comitato feste patronali, recante immagini del pittore Gaspare Mastro, intervenuto alla serata assieme al parroco don Eligio Grimaldi e al prof. Rosario Quaranta, noto ricercatore e scrittore di storia locale. Al termine si è svolta una grande pettolata in piazza Regina Margherita organizzata dall’arciconfraternita.
Il programma prevede anche per venerdì 6 dicembre alle ore 19.15, in chiesa madre, il concerto ‘Nataliter 2024’ del Falanto Chorus diretto dal m° Nicola Luzzi.
Annunciata dallo sparo di mortaretti, nella giornata di domenica 8 dicembre, solennità della Beata Vergine Immacolata, sante messe saranno celebrate alle ore 7.30-9.30-11-18. Al termine di quest’ultima uscirà la processione che, accompagnata dalla banda cittadina “Opus in musica”, per una secolare usanza sosterà in preghiera presso la statua lapidea della Madonnina, sulla salita di accesso del Castello episcopio, oltre il portale.
L’istituzione della confraternita del SS. Sacramento avvenne nel 1550 nella Collegiata di Grottaglie, per concessione del cardinale Ascanio Colonna (1560-1608) che fece realizzare l’oratorio, alle spalle della chiesa madre, costituito da una splendida struttura barocca. Le regole furono dettate e confermate dall’arcivescovo di Taranto Tommaso Caracciolo (in carica dal 1637 al 1663), che ne riconobbe il diritto di anzianità sul territorio, essendo la più antica tra tutte le altre congreghe grottagliesi, stabilendo, altresì, che ad essa spettasse l’onere di provvedere al culto del SS. Sacramento. Il sodalizio poteva vantare un cospicuo patrimonio fra beni mobili ed immobili; offriva periodicamente un contributo in denaro agli orfanotrofi, ai più poveri e il corredo nuziale alle consorelle bisognose.
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