Striscia di Gaza, Nrc: “Quasi un milione di palestinesi senza riparo per l’inverno”

Sarebbero circa un milione i palestinesi privi di riparo ed esposti al freddo in questo inverno: a denunciarlo è oggi il Norwegian Refugee Council (Nrc) che guida il progetto ‘Shelter Cluster’ (rifugi di gruppo) in Palestina.
Lo scorso settembre, Nrc aveva stimato in 2.000 il numero di camion carichi di tende necessari a soddisfare il fabbisogno degli sfollati gazawi, calcolati sulla base di 1,13 milioni di persone. A novembre, rimarca Nrc, solo 285.000 sfollati avevano ricevuto materiali essenziali per il riparo. Le limitate scorte di tende e kit di sigillatura, che includono teloni, teli di plastica, corde e nastro adesivo, sono state insufficienti per soddisfare le enormi necessità. Dall’inizio di ottobre, l’offensiva e l’assedio di Israele nel nord di Gaza hanno sfollato altri 100.000 palestinesi e in totale 945.000 persone hanno ora bisogno di assistenza per il riparo. L’ingresso di materiali per rifugi a Gaza, spiega Nrc, è diminuito poiché è stato dato priorità alla farina, essenziale per affrontare la crescente carestia, che arriva attraverso il Gate 96, lungo la Fence Road, la via più sicura per i convogli di aiuti. Nrc esorta “i governi donatori a fare pressione su Israele affinché consenta l’ingresso di materiali impermeabili e garantisca un accesso sicuro agli operatori umanitari per raggiungere i palestinesi vulnerabili in tutta Gaza”.
“Abbiamo ricevuto solo una frazione degli aiuti necessari per affrontare la crisi dei rifugi”, ha affermato Jeroen Quanjer, presidente di Shelter Cluster in Palestina. “Centinaia di migliaia di famiglie sfollate stanno sopportando il freddo e la pioggia invernali senza una protezione significativa. Il ripetuto rifiuto da parte delle autorità israeliane di fornire materiali essenziali per i rifugi ci impedisce di aumentare la nostra risposta per costruire rifugi di emergenza in grado di resistere alle condizioni invernali di Gaza”. Una tempesta invernale a fine novembre ha allagato i siti di sfollati, distruggendo tende e rifugi di fortuna e costringendo molte famiglie a trasferirsi. Almeno 101 siti di sfollati a sud di Wadi Gaza, che ospitano 450.720 palestinesi, sono soggetti ad inondazioni. I ripetuti spostamenti hanno costretto le famiglie a lasciare indietro materiali essenziali per i rifugi, spesso fuggendo con solo ciò che possono trasportare. Molte tende e rifornimenti forniti dalle agenzie umanitarie nell’ultimo anno sono ora inutilizzabili a causa dell’usura.
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