Gioiella da applausi, ma il carattere non basta: l’Itas Trentino sbanca il PalaMazzola

La vittoria più grande è di quei tifosi che, a fine partita, hanno avuto il privilegio di fare con selfie con Alessandro Michieletto, nazionale azzurro tra i più acclamati: il riconoscimento del valore dell’avversario rende la pillola meno amara. La Gioiella Prisma ha lottato nel tredicesimo turno della Superlega Credem Banca. Ma nel confronto con i campioni d’Europa dell’Itas Trentino, reduci dalla finale del Mondiale per Club 2024, ne è uscita sconfitta con il punteggio di 1-3 (30-32, 25-19, 20-25, 15-25). Da sottolineare l’infortunio occorso a Fabrizio Gironi. Il quale, sostituito da Andrea Santangelo, stava facendo la differenza, insieme a Filippo Lanza.
Il match Gioiella Prisma – Itas Trentino
Ottimo avvio di Taranto che, efficace a servizio e a muro, conduce fino a metà set (13-11). Gli ospiti reagiscono, Michieletto forza in battuta (14-18). Dopo due set point annullati si va ai vantaggi. Una serie interminabile. Taranto conquista anche una palla set (30-29), ma Michieletto con due ace chiude il parziale. L’Itas conduce nel secondo parziale. La Prisma recupera (8-8) e si porta avanti (11-9) costringendo coach Soli a chiamare timeout. La battuta vincente di Gironi aumenta il gap (20-15). Il finale in crescendo dei padroni di casa impedisce agli ospiti la rimonta. Il set è vinto grazie a una consistente prova in attacco (62%). Nel terzo parziale, Taranto cresce anche a muro e conduce 6-1. Trento pareggia a metà parziale (12-12). Taranto si aggiudica un grande scambio (14-12). Sul filo dell’equilibrio (17-17), prosegue la battaglia. È l’Itas però ad essere più cinico nel finale. E il solito Michieletto, come nel primo set, tornato ai suoi standard, spegne ogni speranza.
La resa
Lanza (19 punti per lui a fine incontro, top scorer di Taranto) trascina la Gioiella nel quarto set (9-7). La reazione di Trento arriva puntuale: 10-12, con muro su Jan Zimmermann. I vicecampioni del mondo salgono in cattedra, allungano (10-15), non sbagliano più un colpo, e la Prisma tira i remi in barca. I 2.500 spettatori del PalaMazzola fanno comunque festa per lo spettacolo visto in due ore di gara. Il rammarico, più che per il finale, è per il primo parziale – la fortuna non ha assistito i rossoblu in tutta la gara.
Il campionato
Turno infrasettimanale nella Superlega Credem Banca, poche ore dopo i bagordi di Natale: la terza giornata di ritorno si giocherà a Santo Stefano. Taranto sarà impegnato sul campo della Sonepar Padova. Che vinse in rimonta all’andata, conquistando l’intera posta in palio. Si tratta di uno scontro diretto di vitale importanza tra le due formazioni appaiate in classifica a quota 10. Il ritorno tra le mura amiche del PalaMazzola è fissato per domenica cinque gennaio, quando gli ionici affronteranno Piacenza. Ovvero un’altra corazzata. L’auspicio è che il 2025 si apra con una sorpresa. Se l’aspettano i supporter, all’inizio del nuovo anno, senza dimenticare il percorso sin qui sorprendente compiuto da questa eccellenza, massima espressione dello sport nella prossima sede dei Giochi del Mediterraneo.
Taranto-Trento nel racconto fotografico di Giuseppe Leva
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