La tradizione delle ‘Tavole di San Giuseppe’ a Lizzano

A Lizzano la festa viene vissuta soprattutto nella serata della vigilia della festa, martedì 18, con la benedizione da parte del parroco di San Nicola, don Giuseppe Costantino Zito, alle “tavole di San Giuseppe” in diverse abitazioni e che in serata verranno aperte alle visite. Le ‘tavole’ sono ubicate in piazza Matteotti 16 (confraternita Misericordia di Lizzano); via Vittoria Colonna 62 (Giuseppe Marino); via Toscanini 74 (Gaetano Lecce), corso Vittorio Emanuele 33 (Proloco Lizzano) e via Piave 30 (Romolo Pagano). Queste le pietanze esposte, nell’illustrazione di Chiara Caniglia, assessore alla cultura: cavolfiori, catalogna, cardi, grano ‘stumpato’ (condito cioè con olio e cipollotto verde), la ‘massa’ (taglierini fatti in casa), taralli; non mancano il pane devozionale e i dolci, soprattutto zeppole, carteddate cosparse di miele e ‘anisini’ multicolori, ‘fucazziéddi’, ‘pizzetti ti cannella’, ‘pasti ti mennula’ e gli ‘angioletti’ (pasticcini a forma romboidale ricoperti di glassa bianca, il colore appunto della veste degli angeli). Accanto ai piatti della tradizione è possibile trovare frutta fuori stagione come melograni, uva, meloni, fichidindia e primizie come le fave novelle e i piselli freschi. Su ogni tavola sono presenti quattro piatti di ogni pietanza a simboleggiare la presenza della Sacra Famiglia (Gesù, Giuseppe e Maria) e di Sant’Antonio; alcune famiglie aggiungevano anche una quinta porzione, dedicata a San Gaetano, patrono di Lizzano. Il tutto, in un trionfo di lampade a olio, con grande immagine di San Giuseppe in evidenza, in un perfetto mix di tradizione, devozione, spiritualità e gastronomia tipica.
Infine mercoledì 19, sarà aperta la ‘Tavola del giorno dopo’ nell’abitazione dei fratelli Abbracciavento, in via Tasso snc, mentre nel tardo pomeriggio, dalla chiesa di San Nicola si snoderà la processione rallegrata dalle note della banda musicale e dai fuochi pirotecnici al rientro. Seguirà la santa messa solenne in San Nicola alle ore 18, presieduta dal parroco don Giuseppe Costantino Zito. In serata, nelle zone periferiche, saranno accesi i falò.
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