A Taranto

Qualità della vita: i dati ci confermano i motivi della grande fuga da Taranto

18 Nov 2024

di Silvano Trevisani

Il Sud è sempre più indietro e Taranto verso il fondo. Ci viene naturale domandarci: perché la Lega e i suoi alleati vogliono prendere ancora di più le distanze dalle regioni meridionali, se tutto gira a loro favore? Sono molto più ricche, attirano tutti i giovani dal resto del Paese, hanno una qualità di vita di gran lunga migliore da tutti i punti di vista. A quale scopo accrescere la propria autonomia e godersi tutta intera la propria ricchezza senza contribuire, in parte, alla crescita del Paese, che già rema a suo favore?

La domanda, già sostanziata dalla Corte costituzionale, che ha in gran parte bocciato le norme contenute nella legge sull’autonomia differenziata, che così com’era avrebbe affossato definitivamente il Sud, trova nuova forza oggi nelle classifiche per la qualità della vita. Ci riferiamo a quelle pubblicate da “Italia Oggi”, che vedono ai primi posti solo le città del Nord, a cominciare da Milano, mentre il fondo della classifica è destinato alle città del Sud. Tra queste c’è naturalmente anche Taranto, che viaggia da sempre agli ultimi posti e che quest’anno è 99sima, come due anni fa, due posti meglio dell’anno scorso, forse per il peggioramento delle performance altrui, più che per il miglioramento delle proprie.

Il punto sul quale maggiormente vogliamo insistere è sull’ultimo posto nella specifica classifica per la “sicurezza sociale” che ci conferma che Taranto non è un paese per giovani. Lo aveva spiegato con chiarezza avvilente l’indagine sulla condizione giovanile stilata da “il Sole 24 Ore” a maggio del 2023, che aveva collocato Taranto all’ultimo posto della classifica. Anche la nuova classifica specifica di “Italia Oggi” conferma questo dato: il tasso di inattività dei giovani tra i 25 e i 34 anni, indicatore che ha sostituito il dato sui Neet, ovvero la percentuale di persone tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, né studiano, né svolgono alcun programma di formazione, pone Taranto all’ultimo posto.

Al di là dei proclami e dei continui trionfalismi, la nostra città non ha nulla da offrire, è per questo che nella fascia tra i 18 e 35 anni si è perso il 6,4% di popolazione residente. E le previsioni dell’Istat ci dicono che vent’anni la popolazione di Taranto scenderà a circa 150.000 abitanti. Oltre il 30% dei residenti è disoccupato, ma anche chi lavora è insoddisfatto. Una buona metà lavora nel cosiddetto terziario turistico: ristorazione, alimentazione, ospitalità, strutture turistiche, ma si tratta in genere di lavoro stagionale, nero, sottopagato se non fortemente sfruttato. Il turismo si conferma, infatti, come settore che crea reddito solo per alcune fasce del commercio ma che ha riscontri negativi in molti altri settori. Quello che occorrerebbe è, infatti, lo sviluppo dei settori produttivi, creatori di ricchezza stabile: terziario avanzato, industria verde, agricoltura di qualità, servizi sociali (che sono assolutamente carenti e comportano il peggioramento della qualità della vita nella classifica che riguarda gli anziani). E invece dobbiamo confrontarci con la condizione di crisi che investe tutto il settore industriale, dall’acciaio alla Leonardo, dalla Hiab all’Arsenale, dall’appalto comunale al tessile e così via. Anche il settore dello spettacolo è un comparto che soddisfa i pochi, fortunati o privilegiati che ci lavorano, ma che non offre alcun miglioramento nella qualità della vita dei giovani. Mentre il grande buco nero è la mancanza di una vera, prestigiosa, autonoma università.

Anche per quanto riguarda altri parametri, come il verde pubblico, si scontano decenni di progetti: green belt, foresta urbana, parco del Galeso, parco del Mar Piccolo, parco delle Gravine, che finora si sono rivelate solo belle chiacchiere. Lo stato in cui versa Villa Peripato unico vero polmone verde in città, non è incoraggiante.

Insomma: la città avrebbe bisogno di una classe dirigente, di una classe politica, di un’amministrazione comunale all’altezza. Ma la litigiosità, la lontananza – fisica e morale – di esponenti e parlamentari, sconosciuti alla gran parte della cittadinanza, l’autoreferenzialità fanno della rappresentatività e della capacità di mediazione una chimera.

VISITA IL MENÙ DEL GIUBILEO

Leggi anche
L'argomento

‘Sportello lavoro’ alla Gesù Divin Lavoratore

Al quartiere Tamburi, la parrocchia Gesù Divin Lavoratore (parroco, padre Eugenio Beni) e l’omonimo Polo culturale (diretto da padre Angelo Bissoni) ospitano lo ‘Sportello lavoro’ a cura dell’Apulia Walters Service’ allo scopo di far incontrare domande e offerte occupazionali. I colloqui si svolgono il martedì e il giovedì dalle ore 16 alle ore 18. Questi […]

Respiro di sollievo per gli asili nido Ma non per le tariffe di parcheggio

Una buona notizia è arrivata, nella mattinata di oggi 3 aprile, sul fronte della paventata privatizzazione degli asili nido comunali. Non c’è nulla di definitivo: la privatizzazione, al di là degli atti formali di competenza del commissario straordinario, non è stata definita. A chiarirlo, dopo la levata di scudi da parte di operatori, sindacalisti e […]

Asili nido: torna l'incubo ‘cessione’ e si annunciano nuove mobilitazioni

La gestione degli asili nido comunali affidata ai privati. Questo sta avvenendo, nonostante la mobilitazione cittadina, che aveva coinvolto soprattutto le famiglie e gli operatori e che aveva portato allo svolgimento del Consiglio comunale monotematico del 4 febbraio scorso. Il Consiglio si era chiuso con una mozione approvata quasi all’unanimità che chiedeva la revoca della […]
Hic et Nunc

Respiro di sollievo per gli asili nido Ma non per le tariffe di parcheggio

Una buona notizia è arrivata, nella mattinata di oggi 3 aprile, sul fronte della paventata privatizzazione degli asili nido comunali. Non c’è nulla di definitivo: la privatizzazione, al di là degli atti formali di competenza del commissario straordinario, non è stata definita. A chiarirlo, dopo la levata di scudi da parte di operatori, sindacalisti e […]

Mysterium festival: venerdì e sabato ‘Requiem’ di Mozart al Carmine e alla San Giovanni Bosco

Altri due appuntamenti in programma a Taranto per il Mysterium Festival 2025: venerdì 4 alle ore 20.30 nella chiesa del Carmine (ingresso con offerta libera per la riparazione dell’organo) e sabato 5, alla stessa ora in San Giovanni Bosco (ingresso libero) l’Orchestra della Magna Grecia eseguirà la ‘Messa di requiem in Re minore K 626’ di Mozart. […]

Asili nido: torna l'incubo ‘cessione’ e si annunciano nuove mobilitazioni

La gestione degli asili nido comunali affidata ai privati. Questo sta avvenendo, nonostante la mobilitazione cittadina, che aveva coinvolto soprattutto le famiglie e gli operatori e che aveva portato allo svolgimento del Consiglio comunale monotematico del 4 febbraio scorso. Il Consiglio si era chiuso con una mozione approvata quasi all’unanimità che chiedeva la revoca della […]
Media
04 Apr 2025