L’incontro dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero con la comunità Emmanuel

Lunedì sera l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, accompagnato dal suo segretario don Luciano Matichecchia, è stato in visita al centro di prima accoglienza della comunità Emmanuel, in via Pupino, dov’è stato accolto dalla responsabile, la dott.ssa Maria Anna Carelli, da padre Mario Marafioti, fondatore dell’omonima comunità di recupero, dai giovani delle comunità di Ginosa e di Oria e dagli operatori e volontari della struttura: tutti uniti da ciò che maggiormente caratterizza il percorso di seguaci di Cristo, cioè la fede calata nel servizio.
“Tutte le volte che avrete fatto qualcosa a uno dei miei fratelli, l‘avrete fatto a me’: questa è la certezza – ha detto la dott.ssa Carelli nell’indirizzo di saluto a mons. Miniero – che guida i nostri percorsi, in cui possiamo donare qualcosa di ciò che abbiamo ricevuto quando eravamo noi in difficoltà, chiedendo aiuto e trovando chi ci soccorreva. Quindi dobbiamo sempre ringraziare, ricordare e impegnarci ogni giorno a costruire un mondo migliore, insieme a quanti ci sono accanto, tendendo la mano a chi ci chiede aiuto. La condivisione di questi momenti di preghiera rinsalda la nostra fede e la nostra speranza, dandoci la certezza di non essere soli in questo cammino”.
Ha fatto seguito la celebrazione della santa messa, presieduta dall’arcivescovo e concelebrata da padre Marafioti e da don Luciano Matichecchia.
Ha commentato così, al termine, mons. Ciro Miniero: “L’incontro con la comunità Emmanuel è stato un momento veramente bello. Vedere tante persone che s’impegnano, spendono energie e risorse ma soprattutto sono presenti per compiere quello che il Signore ci chiede, cioè amare nella semplicità e nella concretezza è veramente qualcosa che edifica tutti quanti noi. Che si continui sempre così e che il Signore doni la forza a ciascuno per mantenere sempre in azione il motore della carità, della prossimità e della condivisione perché è in tal modo che si manifesta una fede viva nei mille volti della carità.
Preghiamo – ha concluso – che il Signore continui a rafforzare con la sua presenza tanto bene e tanta carità!”.
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