Lavoro

Delusione ex Ilva: ancora un altro rinvio. Boccata d’ossigeno per i 330 dell’ex Tct

29 Dic 2023

di Silvano Trevisani

Si è chiuso con un nuovo nulla di fatto l’incontro sull’ex Ilva tra governo e sindacati svoltosi nel pomeriggio. Il quinto incontro, che doveva essere finalmente decisivo, si è chiuso con un nuovo rinvio per il semplice fatto che il governo non ha ancora incontrato l’imprenditore indiano e lo farà l’8 gennaio prossimo. E in quell’occasione dovrebbero essere presenti sia il presidente del consiglio Meloni che lo stesso Mittal (ma il condizionale è d’obbligo).

Ovvia la delusione dei sindacati che hanno valutato negativamente l’esito dell’incontro, contestando tra l’altro, il ritardo nel confronto coi vertici aziendali. Com’è noto, ci si aspettava la decisione del governo di assumere la maggioranza dell’azienda per consentirne il salvataggio vista l’indisponibilità fin qui dimostrata dall’impresa a finanziare sia la gestione che il risanamento.

“Ma il governo – ha spiegato al termine dell’incontro il segretario della Fim, Benaglia – è preoccupato di contenzioni internazionali e penali che potrebbero scaturire dalla nazionalizzazione. Prò non possiamo perdere altro tempo. L’emergenza della situazione aziendale richiede scelte urgenti. Per noi l’ipotesi principale è quella di risolvere consensualmente il rapporto con Mittal, trovare un nuovo privato ma, nel frattempo, cambiare la gestione assumendo la maggioranza allo Stato. Il governo lavorerà per trovare un accordo con Mittal in questa direzione, ma una seconda ipotesi potrebbe anche prevedere la decisione di Mittal di ricapitalizzare l’azienda, rimanendo in società”. La terza soluzione, che per i sindacati va evitata, è quella dell’amministrazione straordinaria che taglierebbe fuori Mittal, ma lascerebbe sul terreno molti problemi occupazionali, sociali ed economici. “Non abbiamo risolto nulla, abbiamo chiesto al governo di incontrarci subito dopo l’incontro con Mittal, già il 9 gennaio e di non decidere nulla unilateralmente a di affrontare con noi le questioni. Poi decideremo con Uilm e Fiom come proseguire nella pressione.”

I sindacati sono molto preoccupati perché ci sono scadenze come il pagamento del gas ma assicurano il massimo impegno per arrivare al salvataggio dell’azienda e l’uscita di Mittal.

All’incontro svoltosi nella sala Monumentale della presidenza del consiglio, hanno preso parte, per il governo, il ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto, il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano. Presente in videocollegamento il ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone. Per i sindacati erano presenti i rappresentanti di Fiom Cgil Michele De Palma, Fim-Cisl Roberto Benaglia, Uilm-Uil Rocco Palombella, Usb Francesco Rizzo e Ugl metalmeccanici Giovanni Antonio Spera.

Ex Tct

Una boccata d’ossigeno, invece, per i lavoratori dell’ex Tct, che si sono visti confermare in extremis dal governo l’Ima, l’indennità di mancato avviamento, la cui cessazione avrebbe comportato non solo la perdita di un minimo reddito ma anche il diritto di ricollocazione preferenziale al lavoro nelle aziende che si insedieranno nel porto. Con l’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto Milleproroghe, si é aperto un ombrello protettivo. Resterà aperto per cinque mesi e non per due anni, come avevano inizialmente chiesto sindacati e Autorità portuale, e avrà una disponibilità di 4 milioni di euro anziché degli 8,8 necessari per l’intero 2024, a cui aggiungerne altrettanti per il 2025.

VISITA IL MENÙ DEL GIUBILEO

Hic et Nunc

Respiro di sollievo per gli asili nido Ma non per le tariffe di parcheggio

Una buona notizia è arrivata, nella mattinata di oggi 3 aprile, sul fronte della paventata privatizzazione degli asili nido comunali. Non c’è nulla di definitivo: la privatizzazione, al di là degli atti formali di competenza del commissario straordinario, non è stata definita. A chiarirlo, dopo la levata di scudi da parte di operatori, sindacalisti e […]

Mysterium festival: venerdì e sabato ‘Requiem’ di Mozart al Carmine e alla San Giovanni Bosco

Altri due appuntamenti in programma a Taranto per il Mysterium Festival 2025: venerdì 4 alle ore 20.30 nella chiesa del Carmine (ingresso con offerta libera per la riparazione dell’organo) e sabato 5, alla stessa ora in San Giovanni Bosco (ingresso libero) l’Orchestra della Magna Grecia eseguirà la ‘Messa di requiem in Re minore K 626’ di Mozart. […]

Asili nido: torna l'incubo ‘cessione’ e si annunciano nuove mobilitazioni

La gestione degli asili nido comunali affidata ai privati. Questo sta avvenendo, nonostante la mobilitazione cittadina, che aveva coinvolto soprattutto le famiglie e gli operatori e che aveva portato allo svolgimento del Consiglio comunale monotematico del 4 febbraio scorso. Il Consiglio si era chiuso con una mozione approvata quasi all’unanimità che chiedeva la revoca della […]
Media
03 Apr 2025